Assumere glutammina aiuta gli sportivi e consente una migliore composizione corporea

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Updated: agosto 27, 2018
Integratori sali minerali

Il mondo dell’integrazione alimentare può sicuramente risultare di sostegno a qualsiasi individuo intenda praticare uno sport o una qualsiasi altra attività fisica con regolarità. Questa affermazione è oggi largamente condivisa ma comunque non totalmente priva di polemiche, considerando tutte le discussioni che gravitano intorno ad alcune sostanze in particolare.

Ma al di là delle diatribe degli esperti, un integratore che ha risvegliato un particolare interesse nel mondo della supplementazione naturale è sicuramente la glutammina. Le enormi potenzialità di questo aminoacido sono note già da tempo: si tratta di una molecola definita non essenziale dato che il nostro organismo può sintetizzarla in maniera autonoma.

Glutammina: un aminoacido non essenziale ma fondamentale per gli sportivi

Spesso però tendiamo a trascurare gli integratori alimentari degli aminoacidi non essenziali convinti che il corpo possa produrne un quantitativo sufficiente per il nostro fabbisogno. Se questo può essere vero per un soggetto sedentario non lo è sicuramente per un atleta.

La glutammina corrisponde al 65% di tutti gli aminoacidi muscolari ed è quello più presente nel liquido spinale e nel sangue, nonché l’unico in grado di superare facilmente le membrane del cervello e del midollo. Una volta attraversate tali barriere, la glutammina si trasforma in acido glutammico, fondamentale carburante responsabile della lucidità mentale, della capacità di riflessione e di concentrazione. La glutammina esplica tali importantissime attività organiche depurandoci dall’ammonio che quando presente in concentrazioni elevate conduce a stati di torpore e sonnolenza.

Integrare glutammina per la salute cerebrale e il controllo dell’appetito

Un altro aspetto da considerare è che il nostro cervello conserva piccole quantità di glucosio come combustibile e quindi dato che la glutammina ha un effetto positivo nel metabolismo degli zuccheri consente al cervello di non esaurire le riserve con la conseguenza di raggiungere una sensazione di stordimento a seguito dell’esercizio fisico.

Un’altra attività interessante della glutammina è la sua azione di controllo sull’appetito, intervenendo in una regione specifica dell’ipotalamo generando un maggiore senso di sazietà, particolarmente utile nei programmi ipocalorici. Essa infatti sostiene l’omeostasi dei glucidi attenuando gli sbalzi della glicemia generati dall’insulina e attenuando quindi i classici morsi della fame.

  • La glutammina inoltre è correlata ad un aumento dell’ormone della crescita ma in maniera controllata, evitando che gli eccessi di tale ormone possano generare a loro volta reazioni avverse come l’iperglicemia.
  • Ogni volta che le concentrazioni di glutammina muscolare diminuiscono, le cellule si ipoidratano ossia si asciugano restringendosi e iniziando processi catabolici.
  • Anche il sistema immunitario trae vantaggio dalla glutammina così come l’attività epatica e renale.

Attività sportiva e glutammina: migliore composizione corporea e controllo glicemico

Tornando in maniera più pertinente all’attività sportiva, l’esercizio fisico aiuta di per sé ad aumentare in un primo momento i livelli di glutammina ma tale concentrazione tende a scendere poi in maniera continuativa per qualche ora.

La responsabilità di tale diminuzione sembra essere lo stress tipico dell’esercizio fisico più intenso che determina un’aumentata presenza di cortisolo che pur promuovendo inizialmente le una maggiore presenza di glutammina ne causa poi il declino. A seguito di numerose ricerche scientifiche che hanno indagato la relazione tra l’integrazione di glutammina e la pratica sportiva,, è emerso che il tessuto muscolare necessita di più glutammina soprattutto quando lo stress abbatte la quantità di tale aminoacido – dato che il muscolo risulterebbe costretto a costruirla autonomamente partendo dalle sue stesse proteine.

Assunta durante o dopo lo sforzo, la glutammina è in grado di rallentare il catabolismo muscolare e fornire uno stimolo importante alla sintesi proteica. Inoltre integrata nell’ambito di un regime iper calorico la glutammina si è dimostrata capace di determinare incrementi minori di tessuto adiposo rispetto a chi avesse seguito la medesima dieta senza un supplemento di glutammina, confermando il ruolo svolto da tale aminoacido nelle oscillazioni glicemiche.

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