Beta alanina: nutre le fibre e migliora il recupero

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Updated: maggio 27, 2019
carnosina integratore performance

La beta alanina è un integratore utile su più fronti per gli sportivi. In primo luogo esso aumenta la sintesi di carnosina capace di esercitare un effetto tampone nei muscoli nei confronti dell’acido lattico già accumulato o in fase di accumulo, consentendo una maggiore resistenza agli sforzi più intensi e contribuendo quindi non solo a un allenamento più efficace ma anche a un migliore recupero dopo la gara oppure il workout.

I livelli di carnosina sono superiori nelle fibre cosiddette bianche che sfruttano il metabolismo in assenza di ossigeno per produrre energia a partire dal glucosio, meccanismo che si innesca quando appunto l’ossigeno è carente.
La beta alanina inoltre riduce e previene i classici dolori muscolari ad insorgenza ritardata e tiene sotto controllo il fenomeno del catabolismo. Ed infine essa partecipa al potenziale antiossidante del nostro corpo, ritardando l’invecchiamento cellulare.

Il ruolo biologico della beta alanina

La beta alanina viene considerata un aminoacido atipico per via della posizione del gruppo amminico a livello di struttura chimica, rispetto a quella degli altri aminoacidi. In parte assumiamo beta alanina attraverso i cibi proteici ed in parte invece la produciamo a livello endogeno a partire dalla carnosina. Le sue proprietà sono legate proprio alla caratteristica disposizoine molecolare, che impedisce il suo utilizzo nei processi di sintesi di nuove proteine – cui di solito sono destinati gli altri aminoacidi.

La beta alanina invece è destinata al trasporto epatico dove in combinazione con l’istidina consente la formazione della carnosina. In questo modo la carnosina può raggiungere attraverso il sangue i tessuti che sono privi dell’enzima che la sintetizza come ad esempio il cervello e i muscoli dello scheletro, andando ad intervenire nei processi di purificazione organica, nella stabilizzazione delle membrane, nei processi immunitari e antiossidanti.

Carnosina e beta alanina, in qualità di suo precursore, sono considerate anche in ambito clinico sostanze importanti per prevenire e trattare patologie di carattere infiammatorio, degenerativo e cardiovascolare, tumori compresi.

Beta alanina per gli sportivi

L’uso di questi integratori presso gli sportivi è legato alla sua capacità di aumentare considerevolmente la concentrazione di carnosina. Un’integrazione a base di beta alanina infatti risulta non solo più efficace ma anche più conveniente dal punto di vista economico rispetto ad una supplementazione diretta di carnosina. Studi clinici hanno dimostrato che in appena otto settimane di trattamento le riserve muscolari di questo dipeptide aumentano dell’80%, con importanti e interessanti conseguenze, tra le quali:

  • aumento della soglia anaerobica e ritardato senso di affaticamento neuromuscolare, grazie all’attività di
    tampone della carnosina
  • aumento della qualità dell’allenamento sia esso di resistenza o di potenza
  • riduzione dei markers di danni muscolari che indicano una diminuzione dei danni prodotti dall’esercizio fisico più intenso
  • in sinergia con la creatina, la beta alanina aumenta il proprio potenziale risultando positiva anche nella composizione corporea a favore dell’anabolismo.

Per quanto riguarda le modalità d’uso, la letteratura scientifica individua un dosaggio variabile tra i 2 e i 6 grammi giornalieri, anche se i migliori effetti sono stati ottenuti con una dose di 3 g. L’ideale sarebbe assumere una quota frazionata in differenti somministrazioni per evitare effetti collaterali piuttosto diffusi come il tipico formicolio agli arti e il senso di intorpidimento.

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