Calcio e fosforo: quanto sono importanti

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Updated: novembre 19, 2018
Integratori sali minerali

Il corpo umano contiene complessivamente 1200 g di calcio e 600 g di fosforo. La maggior parte di questi minerali è localizzata nelle ossa per esplicare una funzione prevalentemente strutturale, tuttavia tali quantità aiutano anche a mantenere costanti i valori del sangue ed il pH, grazie all’attività di osteoblasti e osteoclasti che continuamente demoliscono e ricostruiscono l’osso.

Calcio e fosforo vengono spesso associati perché entrambi si trovano nel tessuto osseo e hanno modalità di assorbimento e regolazione plasmatica analoga. La loro attività è influenzata dalla presenza di vitamina D.

Questo processo di riassorbimento e rideposizione dell’osso consente sia di adattare lo scheletro ad eventuali nuovi carichi ma anche di mobilitare tali minerali all’occorrenza: l’intero scheletro di una persona adulta viene rinnovato nel giro di sei anni e mezzo, mentre quello di un bambino necessita di solamente un anno per rigenerarsi completamente.

Calcio e fosforo: come sono distribuiti nel nostro corpo

Il calcio è presente sia nei liquidi di interstizio sia nelle cellule mentre nel plasma è per il 40% legato proteine, per il 50% ionizzato e per il 10% legato a molecole di acido organico o inorganico. La sua ripartizione tra i due lati delle membrane cellulari è fondamentale per il rilascio di neurotrasmettitori e ormoni nonché per lo svolgimento di numerose reazioni chimiche. Nel citoplasma aiuta a mantenere stabile il pH e ha un ruolo determinante nelle contrazioni muscolari.

Per quanto riguarda il fosforo il 70% di quello extra osseo totale è ubicato nei fosfolipidi delle membrane, ma anche nelle proteine e nei polisaccaridi come ad esempio il glicogeno. Nel plasma è legato alle proteine per circa un 10% mentre per l’85 – 90% è presente sotto forma di cationi. Anche il fosforo contribuisce all’equilibrio tra acido e base.

Il fabbisogno di calcio fosforo

Calcio e fosforo sono presenti sia nei cibi vegetali che animali ma il rapporto tra i due è differente nella maggior parte dei casi e per questo è importante una dieta varia ed equilibrata: nel latte e latticini ad esempio abbiamo una prevalenza di calcio mentre nella carne, nel pesce e nei cereali una prevalenza di fosforo.

La nostra capacità di assorbimento varia in funzione dello stato di salute e dell’età: il fabbisogno giornaliero verso i vent’anni è pari a circa 1200 mg che diminuiscono a 800 mg durante l’età adulta. Il fabbisogno di fosforo equivale a quello di calcio.

Un’adeguata presenza di vitamina D (che all’occorrenza può essere integrata) garantisce ottimali livelli di calcio, agendo sia a livello di intestino, che di reni ed ossa. Altri ormoni coinvolti nel metabolismo di questo minerale sono l’ormone della crescita che determina la formazione di ossa e cartilagine, gli ormoni della tiroide che aiutano il riassorbimento osseo e gli estrogeni, una cui carenza produce un substrato favorevole all’osteoporosi.

Per quanto riguarda i livelli di fosforo essi vengono mantenuti costanti grazie soprattutto all’apporto proveniente dalla dieta e da eventuali integratori. La sua concentrazione aumenta quando si utilizzano diuretici e durante digiuni prolungati per via della degradazione dei tessuti. Il suo assorbimento come avviene per il calcio, risente della presenza della vitamina D.

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