Come assumere gli aminoacidi ramificati

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Updated: Marzo 25, 2019
aminoacidi essenziali ramificati

Gli aminoacidi ramificati sono uno dei prodotti che ha osservato una maggiore crescita dal punto di vista commerciale e della diffusione presso gli sportivi, in particolare quelli che frequentano regolarmente la palestra. Questo integratore infatti è utilizzato sia a scopo di aumento massa che in ambito dimagrante: gli aminoacidi rappresentano i mattoni che costituiscono le proteine e per quanto riguarda i ramificati possiamo riconoscere un ruolo ben specifico per ognuno di essi. Il tono muscolare va ovviamente preservato anche durante le diete per la perdita di peso in modo che l’aspetto non risulti svuotato e la forza e il muscolo vengano mantenuti.

Un dubbio che assilla tanti utilizzatori di aminoacidi ramificati riguarda la loro modalità somministrazione: c’è chi infatti afferma sia meglio assumerli prima, chi invece enfatizza il loro utilizzo dopo l’attività fisica. A seconda dell’obiettivo possiamo riconoscere tempistiche di ingestione più o meno favorevoli. In via di massima potremmo affermare che se l’obiettivo è aumentare i muscoli è meglio assumerli dopo l’attività fisica, se invece si vuole incentivare la performance e la resistenza è preferibile assumerli prima del proprio allenamento.

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Quest’affermazione può essere corretta solo in linea di principio perché se i due obiettivi sono separati anche gli aminoacidi ramificati andrebbero assunti separatamente l’uno dall’altro: per comprendere meglio questo concetto approfondiamo nel dettaglio il ruolo di ogni singolo aminoacido ramificato leucina, isoleucina e valina, nel prossimo paragrafo.

Assunzione della leucina

I tre aminoacidi ramificati svolgono compiti molto diversi nella muscolatura e tra questi la leucina risulta maggiormente coinvolta nella spinta anabolica. La leucina infatti aiuta la sintesi proteica e la prevenzione del catabolismo delle fibre dei muscoli: secondo uno studio la sua integrazione può migliorare di oltre il 30% la sintesi proteica quando viene assunta subito al termine della propria attività fisica. Un’altra funzione interessante della leucina è la sua capacità di inibire un enzima che partecipa al catabolismo proteico, incentivando anche indirettamente migliori risultati in termini di massa.

Descriviamo ora le caratteristiche principali della isoleucina che rispetto alla leucina interviene sulla sintesi proteica in maniera decisamente meno impattante. La sua importanza però emerge per quanto riguarda la spinta energetica, favorendo una maggiore presenza di glucosio muscolare destinato alla produzione di energia. C’è da notare comunque che anche la leucina può esplicare un effetto analogo favorendo una maggiore presenza di glucosio nelle fibre tuttavia tende a favorirne l’accumulo sotto forma di glicogeno piuttosto che suo immediato sfruttamento energetico.

Quest’osservazione è fondamentale perché ci fa capire che i due ramificati esplicano effetti contrapposti e quindi per questo sarebbe indicato assumerli separatamente la isoleucina prima di allenarsi per migliorare la produzione dell’energia e la leucina dopo il workout per migliorare i processi legati all’anabolismo.

Per quanto riguarda la valina, essa non ha un impatto rilevante nello stimolo alla proteosintesi ne sull’energia ma il suo ruolo da protagonista viene esplicato nell’ambito della performance riducendo la presenza del neurotrasmettitore triptofano che comunica all’organismo il senso di stanchezza.
Il senso di fatica che avvertiamo durante un workout intenso è dato dalla proporzione tra la serotonina e la dopamina: quest’ultimo neurotrasmettitore viene inibito dalla leucina e ostacola la presenza della tirosina, il suo precursore. Quindi anche in questo caso osserviamo come leucina e valina esplichino effetti contrapposti. Se assumiamo valina insieme alla leucina abbassando serotonina e dopamina  rispettivamente avremo sprecato gli effetti positivi della valina stessa.

Questo significa in conclusione che l’assunzione migliore dei nostri aminoacidi ramificati andrebbe differenziata per poter osservare il miglior potenziale di ognuno di essi ed annullare o meglio minimizzare gli effetti antagonisti: valina e isoleucina prima del workout e leucina al termine dell’allenamento.

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