Come contrastare efficacemente il catabolismo muscolare: acido lipoico

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Updated: marzo 27, 2019
tenere attivo il metabolismo mangiando

Il catabolismo è quel fenomeno organico e fisiologico che induce una perdita di massa muscolare e che è correlato alla presenza dell’ormone cortisolo nonché alla pratica di intensi allenamenti. L’obiettivo di tanti atleti diventa quindi quello di tenere sotto controllo i livelli di questo ormone per contribuire in via indiretta a generare nuovi tessuti (e al contempo migliorando quindi i risultati di un’alimentazione già calibrata sul risultato e l’efficacia di altri integratori che incentivano l’anabolismo).

Un aspetto che però spesso viene ignorato è che esiste un’altra forma di catabolismo della muscolatura che non è legata all’allenamento ma al glucosio: facciamo riferimento quindi al fenomeno della glicazione.

Tale fenomeno si produce quando alcune parti di glucosio vanno a reagire con le proteine che costituiscono i tessuti muscolari dando origine a danni organici. La risposta dal mondo dell’integrazione esiste già e si chiama acido lipoico, un attivo che riesce a risparmiare le proteine muscolari e svolgere quindi un’importantissima azione anticatabolica.

Perché integrare acido lipoico nello sport

Il fenomeno della glicazione di solito non si verifica quando il pH del sangue risulta alcalino ma la presenza di acido lattico tipica dell’attività fisica può rendere più acidi i tessuti e lo stesso risultato si ottiene nutrendosi di alimenti acidificanti (come i derivati animali e i cereali raffinati). Durante l’acidosi le catene spezzate del glucosio vanno ad aggredire sia le proteine delle fibre del muscolo ma anche della pelle, dei tessuti connettivi, dei nervi… compromettendo pericolosamente la loro struttura chimica.

Accade così che la glicazione amplifichi ulteriormente i processi catabolici che caratterizzano gli allenamenti ed è per questo che man mano che aumenta l’età anagrafica gli atleti decidono di utilizzare questo prodotto che aiuta a conservare al meglio la muscolatura e a migliorare la sensibilità all’insulina. Diversamente il corpo diventerebbe più facilmente vittima di infortuni e traumi e non si innescherebbero i processi di compensazione e riparazione che avvengono di norma a seguito dei danni causati dall’allenamento.

I risultati di una integrazione efficace

Un integratore di acido lipoico mima gli effetti dell’ormone insulina, abbassa i livelli glicemici e regola il metabolismo del glucosio, influenzando positivamente l’ossidazione dei grassi e la crescita della massa; diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato l’attività dell’acido lipoico che interviene su un enzima proteico migliorando la produzione energetica e tenendo sotto controllo l’appetito.

Quando pratichiamo attività fisica, un integratore di acido alfa-lipoico migliora del 40% l’accumulo di molecole di ATP, favorendo la prestazione energetica e la performance. Studi più recenti hanno scoperto un particolare connubio dato dall’assunzione di acido lipoico e di creatina che grazie a una piccola quantità di saccarosio aiutano a migliorare la concentrazione muscolare della stessa creatina rispetto dosi equivalenti che non contengano l’acido lipoico.

Questa forma di integrazione naturale permette agli zuccheri di penetrare nelle membrane delle cellule muscolari e risulta utile anche nelle diete molto ricche di calorie facendo sì che gli zuccheri non vengano destinati al tessuto adiposo ma almeno in parte veicolati a ricostituire la riserva energetica.

L’integratore di acido alfa-lipoico veicola i nutrienti dentro le cellule e il miglior assorbimento non riguarda solo la creatina che abbiamo citato ma anche altre molecole importanti come glutammina, aminoacidi, carnitina, amplificando l’efficacia ovviamente degli integratori che li contengono. Se decidiamo di assumere insieme la creatina e la glutammina con l’acido lipoico favoriamo i processi di recupero e l’aumento della muscolatura; se invece associamo l’acido lipoico alla carnitina miglioreremo il processo di dimagrimento; mentre utilizzandolo insieme ad altri antiossidanti ne verranno potenziate le capacità di contrasto verso i radicali liberi.

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