Come e perché utilizzare un integratore di carnitina

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Updated: gennaio 7, 2019

La carnitina, in particolare nel suo formato acetilato, rappresenta un integratore estremamente diffuso nel panorama della nutrizione sportiva. Per quanto riguarda l’aspetto della biochimica, la sua produzione interna è possibile nel nostro corpo in presenza di carnitina e del gruppo acetilato – che proviene dall’ossidazione degli acidi grassi, grazie all’attività di uno specifico enzima ubicato nei mitocondri.

L’attività fisica può aumentare i nostri livelli di carnitina, tuttavia in caso di obesità, età superiore ai trent’anni o in caso di problemi di salute, questa molecola va all’occorrenza integrata.

Acetilcarnitina contro la fatica e l’invecchiamento cellulare

L’acetilcarnitina è considerata un formato di carnitina molto efficace come impatto neurologico, capace ad esempio di ridurre il senso di fatica mentale anche nei casi di stanchezza cronica. Un supplemento a base di carnitina può contenere il declino delle membrane dei mitocondri e il degrado cellulare legato all’età e all’alimentazione eccessiva.

È stato quindi ipotizzato un ruolo di questa molecola nei processi antinvecchiamento essendo la carnitina acetilata destinata a quei meccanismi di riparazione e manutenzione delle membrane, per conservare la funzionalità dei mitocondri nel tempo. L’utilizzo di questo integratore può quindi rispondere a diverse esigenze risultando efficace sia nel campo delle patologie, sia in ambito sportivo.

Integratore acetilcarnitina, tutti i benefici

Un integratore a base di acetilcarnitina può migliorare le capacità cognitive di un soggetto in buona salute per quanto riguarda la capacità visiva, i riflessi e le qualità intellettuali. Esso inoltre migliora le funzioni cognitive, l’emotività e sostiene la memoria anche in relazione al trascorrere dell’età. L’acetilcarnitina riduce i disturbi correlati alla depressione, ritarda i sintomi dell’Alzheimer, migliora la qualità di vita in fase senile, la circolazione cerebrale e preserva la funzionalità delle cellule nervose.

Per quanto riguarda l’aspetto ergogenico di questo integratore esso interviene attivando gli enzimi deputati alla respirazione delle cellule, riducendo il dolore muscolare dopo gli esercizi fisici, contenendo l’incremento della frequenza cardiaca durante uno sforzo di massima intensità, migliorando la resistenza durante sforzi prolungati nel tempo, contenendo la presenza di radicali liberi durante l’attività fisica, migliorando la capacità di bruciare grassi durante lo sport e garantendo una maggiore efficienza metabolica nell’utilizzo delle cellule energetiche.

Inoltre l’acetilcarnitina aumenta l’efficienza di ossidazione degli zuccheri, migliora l’energia cellulare e i processi di ossidazione degli acidi grassi e stimola la sintesi dei fosfolipidi che andranno poi a costituire le membrane cellulari.

Nei momenti più stressanti e durante le fasi di allenamento più impegnative, tendiamo a sentirci particolarmente stanchi e svogliati. Questo è correlato anche ad un abbassamento dei livelli degli ormoni cosiddetti positivi come il testosterone e l’ormone della crescita, in corrispondenza di un aumento di quelli legati allo stress come il cortisolo che in quantità eccessive risulta dannoso.

In queste situazioni un integratore di acetilcarnitina può indurre diversi benefici, attenuando l’impatto negativo dell’over training sulla produzione del testosterone così come uno studio ha chiaramente dimostrato. Alcune indagini hanno addirittura mostrato una correlazione positiva tra l’assunzione di carnitina e l’aumento del fattore di crescita NGF nonché la sensibilità dei neuroni nei confronti di tale fattore.

Un altro aspetto particolarmente interessante è che l’acetilcarnitina consente un recupero più rapido rispetto al placebo e migliora l’ingresso dei grassi nei mitocondri consentendo non solo di dimagrire ma anche di ricavare più energia durante la giornata e gli allenamenti, all’occorrenza. Grazie ad un’integrazione regolare di carnitina migliora la resistenza alla fatica, la resistenza aerobica, l’umore.

Il dosaggio suggerito è variabile da 0,5 fino a 1,5 g quotidiani da assumere insieme a molta acqua in maniera da evitare la sensazione di bruciore che può caratterizzare l’assunzione di tale supplemento.

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