Come scegliere integratori proteine in polvere

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Updated: Ottobre 7, 2019

Sono davvero numerose le alternative in commercio per quanto riguarda le proteine in polvere, tuttavia questa varietà a volte può generare confusione nel consumatore finale che non riesce a scegliere cosa acquistare in maniera consapevole.

Le proteine del latte sono composte dalla parte proteica residua a seguito del processo di formazione del caglio, che fino a poco tempo fa era considerato un prodotto di scarto da smaltire. Negli anni più recenti però la comunità scientifica ha ridisegnato un ruolo importante per questa frazione del latte rivalutando il valore biologico della materia prima.

Nel siero di latte infatti troviamo tante molecole di interesse nutritivo e farmaceutico: proteine e derivati, carboidrati capaci di nutrire la flora batterica dell’intestino, sostanze che sostengono il sistema immunitario, sali minerali.

Le proteine del siero si assumono normalmente consumando latte ma non formaggio perché appartengono alla parte che segue la caricatura e fa precipitare caseina e grassi.

Tali proteine sono particolarmente apprezzate dagli sportivi e dai body-builder per via del loro elevato valore biologico che ci indica l’elevata capacità di assorbimento ed in particolare la quantità di azoto effettivamente utilizzata al netto delle perdite a livello di urina, feci, cute…

Questa fonte proteica contiene tutti gli aminoacidi essenziali, quelli che cioè il nostro corpo non è in grado di produrre da solo ed inoltre ha un elevato indice insulinico ed è quindi capace di stimolare al meglio la presenza di questo ormone anabolico, risultando un prodotto utile per il recupero ma anche per l’aumento immediato dell’energia muscolare.

Integratore caseine in polvere

Le proteine della caseina si caratterizzano per diverse formule chimiche e una forma cosiddetta micellare. La loro caratteristica principale riguarda le tempistiche di assorbimento che rispetto alle proteine del siero di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, vengono assorbite in maniera più graduale, rilasciando aminoacidi poco per volta.

A livello sportivo, chi non risulta intollerante a questi prodotti, sceglie di solito di utilizzarli in sinergia, riservando la dose di proteine del siero in concomitanza all’allenamento e nella fase di recupero, e collocando le caseine la sera prima di coricarsi in maniera da sfruttare il rilascio graduale durante le ore notturne di digiuno e compensare il catabolismo.

Alternative alle proteine del latte

Esistono anche versioni di proteine del latte private di lattosio e adatte agli intolleranti, tuttavia il consumatore che abbia deciso di evitare le proteine animali (che includono anche carne e uova), potrà individuare valide alternative in quelle della soia, dei piselli, del riso integrale, della canapa… Per completare il profilo di aminoacidi è sempre bene alternare le varie fonti proteiche e sceglierle di qualità, facendo attenzione ai valori nutrizionali riportate nelle etichette e alle modalità di assunzione consigliate.

In caso di dubbio è importante consultarsi con il proprio specialista o esperto di riferimento, soprattutto se in concomitanza si sta seguendo un trattamento farmacologico o se ci si trovi in presenza di patologie preesistenti.

Le proteine in polvere sono molto utili sia durante il regime di dieta che di aumento massa, perché sostengono il tono muscolare e incentivano la ricostruzione delle fibre a seguito degli allenamenti, o semplicemente per compensare qualche carenza alimentare e raggiungere la quota proteica giornaliera, per soddisfare il fabbisogno individuale.

 

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