Cosa sono i condroprotettori

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Updated: novembre 21, 2018

I condroprotettori sono integratori capaci di contrastare i processi degenerativi relativi all’artrite, favorendo il riequilibrio della cartilagine e del liquido sinoviale in cui essa stessa è immersa e da cui ricava nutrimento e protezione. I condroprotettori sono quindi miscele capaci di realizzare uno o più dei seguenti risultati:

  • stimolare le cellule della cartilagine a produrre nuova matrice
  • stimolare le cellule del liquido sinoviale nella sintesi dell’acido ialuronico
  • prevenire la formazione di fibrina, una sostanza di natura proteica che si forma per precipitazione durante la coagulazione del sangue generando trombi
  • contrastare la degradazione della cartilagine da parte di enzimi specifici.

Tra i condroprotettori più diffusi, ricordiamo l’acido ialuronico, la glucosamina, il collagene idrolizzato, il metilsulphonilmetano o MSM, la condroitina solfato.

Condroprotettori per stimolare il collagene

Questi prodotti possono essere utilizzati nelle terapie conservative dell’artrosi che negli stadi avanzati è considerata tutt’oggi una malattia praticamente irreversibile ma che queste molecole sono in grado di contrastare o rallentare.

Iniziamo ad approfondire l’acido ialuronico, usato sia nelle infiltrazioni articolari dirette, sia tramite integratori orali. Essa agisce a livello articolare, poiché lubrifica e aiuta l’assorbimento degli urti del fluido sinoviale, migliorando la permeabilità delle membrane e prevenendo i versamenti articolari. Secondo alcuni studi, l’acido ialuronico aiuta anche la sintesi di cartilagine.

Per quanto riguarda la glucosamina, si tratta di un precursore strutturale di proteoglicani e del collagene. La somministrazione di questo integratore aumenta la matrice cartilaginea e appare in grado di contrastare – e in alcuni casi addirittura invertire – i fenomeni di artrite, grazie anche alla sua qualità anti infiammatoria. Si consiglia di assumere l’integratore per cicli di sei settimane da ripetere dopo due mesi di pausa osservando i dosaggi in etichetta.

La condroitina solfato è fondamentale per la struttura della cartilagine ma oltre a questa funzione essa si occupa di contrastare gli enzimi che la degradano e di prevenire la formazione di trombi di fibrina. Nonostante l’elevato peso molecolare, questa molecola viene assorbita molto bene anche attraverso un’assunzione orale: si calcola che il 70% della dose assunta per bocca venga poi effettivamente utilizzata dall’organismo. Si consiglia di utilizzarla per cicli di almeno tre settimane.

Rinforzare le articolazioni con i condroprotettori

Gli integratori presenti in commercio di solito tendono ad unire tra gli ingredienti sia la glucosamina, sia la condroitina in maniera da approfittare della sinergia e delle potenzialità di entrambi i principi attivi: supplementi sportivi che contengono entrambe consentono di inibire gli enzimi che degradano la cartilagine, prevenire la formazione di trombi e stimolare la sintesi di nuova cartilagine.

Per quanto riguarda il collagene idrolizzato, esso viene assunto in sinergia con vitamina C, rame, zinco e centella asiatica che ne promuovono l’utilizzo e la sintesi, al fine di migliorare e riparare la struttura della cartilagine delle articolazioni e aumentare la sintesi di collagene. Anche in questo caso si consigliano cicli di assunzione di almeno tre settimane.

Per quanto riguarda l’alimentazione da condurre durante tali cicli, si consiglia di ridurre al minimo gli alimenti che favoriscono l’infiammazione quali ad esempio carne, insaccati, prodotti lavorati e raffinati e preferire un’alimentazione prevalentemente vegetale e complessivamente alcalina.

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