Cos’è la dieta chetogenica? È adatta ai culturisti?

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Updated: Luglio 9, 2019

La caratteristica più rappresentativa della dieta chetogenica è la drastica riduzione dei carboidrati che raggiungono spesso una soglia inferiore al 10% in accompagnamento a un aumento della quota di grassi mentre la dose di proteine giornaliera rimane medio bassa.

La necessità di tenere basse le proteine per attivare il fenomeno della chetosi è dovuta al fatto che diversamente esse attiverebbero la procedura di formazione di glucosio dalle proteine stesse e così si finirebbe con il disattivare la chetosi.

Chetosi e perdita di peso

Il fenomeno della chetosi invece si è dimostrato particolarmente funzionale nella perdita di peso, promuovendo sul breve e sul medio termine una perdita superiore di chili per via della conversione in corpi chetonici che hanno una corrispondenza calorica più bassa. La chetosi è stata utilizzata con buon successo anche negli sport di estrema resistenza insegnando al corpo ad utilizzare soprattutto i grassi per produrre energia.

Questo tipo di dieta funziona in ambito dimagrante perché i corpi chetonici sopprimono l’appetito e nello stesso tempo aumentano l’euforia, rendendo più semplice il proseguimento della dieta. Tale effetto sembra legato alla produzione dell’acido GHB che nel nostro corpo svolge un’attività simile a quella degli stupefacenti.

Raggiungere la chetosi e perdere grasso: ma la massa?

Per raggiungere una fase di chetosi bisogna scendere a 20 o 30 g al massimo di carboidrati giornalieri, quantitativo che corrisponde ad esempio a quello contenuto in un piatto di verdure o in una sola mela.

Questo tipo di dieta consente di perdere grasso velocemente ma allo stesso tempo induce anche una forte perdita muscolare superiore ad altri tipi di dieta ipocalorica per via di un mancato stimolo alle vie anaboliche, dovuto alla privazione di carboidrati.

D’altra parte i carboidrati stimolano l’insulina che è il più potente attivatore anabolico e quindi di conseguenza i fenomeni catabolici prevalgono su quelli che sostengono la massa.
Inoltre la bassa quota di proteine non fa altro che privare il corpo di materiale plastico e ridurre i livelli di ormone della crescita.

Questo tipo di dieta non è assolutamente adatto agli atleti che hanno bisogno di aumentare la forza e la massa muscolare, ovviamente: in primo luogo perché il forte apporto di grassi aumenta in questi casi lo stoccaggio di acidi grassi nelle cellule adipose e tale fenomeno a sua volta aumenta i livelli della leptina che è un ormone che contrasta con i processi anabolici.

La dieta ideale per costruire massa così come quella per perdere grasso non dovrebbe ricorrere ad approcci estremi come la dieta chetogenica che riduce le prestazioni ad alta intensità così come le qualità anaboliche del nostro organismo favorendo il catabolismo generalizzato.

Se poi l’obiettivo è addirittura l’aumento della muscolatura, oltre al quantitativo proteico per ogni chilo di peso corporeo e al giusto apporto di grassi essenziali, è fondamentale tenere in considerazione anche una buona quota di carboidrati complessi che partecipano alla funzione energetica e che in fase di definizione non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 150 o 100 g al giorno per evitare proprio la chetosi e contenere la trasformazione delle proteine in glucosio.

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