Creatina monoidrato: ecco perché è uno degli integratori più utilizzati al mondo

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Updated: gennaio 23, 2019

La creatina nel suo formato monoidrato è il più efficiente e conveniente prodotto a base di creatina che possiamo trovare sugli scaffali dei nostri negozi di integratori. Il nome è legato al fatto che dal punto di vista chimico, ad ogni molecola di creatina ne corrisponde una di acqua. La creatina monoidrato si presenta in un formato polveroso e granuloso privo di sapore, di colore e di odore.

Per ogni etto di creatina monoidrato contiamo circa 88 g di creatina pura: gli altri formati di creatina sebbene più costosi, sono caratterizzati da percentuali inferiori e questo è dato dal fatto che le molecole associate hanno una dimensione differente rispetto all’acqua. Integrando 5 g di creatina monoidrato introduciamo 4,4 g di creatina effettiva nel nostro corpo. È importante tuttavia sottolineare la differenza rispetto alla quota realmente assorbita che risulta inferiore e che spiegheremo meglio di seguito.

Creatina monoidrato: ecco come la assorbiamo

Questa sostanza non è facilmente solubile in acqua e se tentiamo di scioglierne una decina grammi in un bicchiere noteremo sicuramente un deposito sul fondo. Anche per questo motivo è quindi consigliato suddividere la dose giornaliera in più somministrazioni, fino a quattro o addirittura cinque facendo in modo di conservarne una nella mezz’ora antecedente al workout e un’altra dose al termine dell’attività fisica.

Questo problema legato alla solubilità scarsa è stato recentemente ridotto micronizzando la polvere che viene sottoposta quindi a un’ulteriore lavorazione per garantirne una migliore capacità di sciogliersi nei liquidi.

Così come il deposito nel bicchiere, assumendo insieme tutta la dose di creatina rischieremmo di vederne accumulare la maggior parte nello stomaco e nell’intestino, richiamando acqua per effetto osmotico. Ecco perché quando si assume creatina e bene idratarsi e soddisfare la sete prima ancora che essa si manifesti. Considerando che solo una parte di creatina finisce effettivamente nei muscoli, quello che resta andrà a generare un maggiore volume attraverso l’effetto della ritenzione idrica. Questo consentirà di avere immediatamente un assetto muscolare più imponente ed evidente.

Come ottimizzare gli effetti di un integratore di creatina monoidrato.

Per integrare al meglio questo prodotto e ottenere il massimo dei benefici si indica in genere di assumerlo insieme ad una fonte di carboidrati e di proteine in maniera da approfittare della spinta insulinica e massimizzare anche lo stimolo anabolico. Una sinergia perfetta ad esempio è rappresentata da creatina monoidrato e Vitargo.

La creatina va assunta preferibilmente per cicli non tanto per quanto riguarda l’assorbimento intestinale ma per far fronte alla limitata capacità di stoccaggio muscolare, considerando che mano mano che le riserve si saturano è sempre più difficile che nuova creatina venga accumulata. Ecco quindi che diventa importante assumerla in momenti diversi e per cicli in maniera da evitare che le scorte raggiungano un livello di riempimento tale da impedire un accumulo costante.

Per quanto riguarda il dosaggio si consigliano dai 3 ai 5 g giornalieri come dose iniziale: molti atleti professionisti tuttavia raggiungono anche dosi eccezionali fino a 30 g al giorno. È importante consultarsi con il proprio specialista per valutare il quantitativo esatto in funzione delle caratteristiche del soggetto, dello stato di salute e all’eventuale concomitante utilizzo di farmaci. In caso di sovra dosaggio o ridotta tollerabilità del prodotto si possono manifestare crampi e dolori addominali temporanei.

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