E’ possibile dimagrire solo nelle zone critiche?

By
Updated: Gennaio 30, 2019
garcinia cambogia per perdere grasso

Spesso sentiamo parlare di dimagrimento localizzato come una vera e propria utopia, tuttavia in questo approfondimento prendiamo a riferimento conoscenze recenti e scoperte meno recenti per affermare che si tratti realtà di un obiettivo assolutamente possibile.

Questo argomento è in voga sin dagli anni 90 quando ancora il concetto era associato ad una pura e semplice teoria. Quasi il 100% degli esperti infatti pensava che si trattasse di una chimera irraggiungibile eccetto rare eccezioni che non riuscivano ad essere spiegate. Tale situazione rimane praticamente immutata fino alla metà degli anni 2000 quando una ricerca scientifica condotta presso l’Università di Copenaghen manifesta un approccio differente alla questione. In particolare questo gruppo di scienziati lasciava intendere che il dimagrimento localizzato tutto sommato potesse essere possibile seppure attraverso processi ancora da chiarire del tutto e risultati variabili per ogni soggetto.

Lo studio danese sul dimagrimento spot

Questo studio danese datato 2006 ha preso a riferimento un gruppo di sportivi che ha eseguito un esercizio di estensione alla gamba per 30 minuti di seguito utilizzando un carico leggero. Sono state analizzate sia la portata del flusso ematico nel grasso sottocutaneo della regione allenata, sia lo stesso valore dell’arto a riposo, verificando anche l’eventuale processo di lipolisi dei tessuti interessati.
Le osservazioni hanno mostrato che la gamba allenata aveva effettivamente sperimentato un aumento considerevole della portata di sangue e dei processi di ossidazione dei lipidi nel tessuto rispetto alla gamba che era rimasta a riposo.

Cosa accade durante l’attività fisica: dimagrimento localizzato

Un’attività fisica di questo tipo ha mostrato che le cellule grasse del tessuto target avevano rilasciato una maggiore quantità di acidi grassi a scopo energetico generando quindi un maggiore stimolo alla lipolisi proprio nella zona allenata.

La scienza quindi ci dice che il dimagrimento localizzato è possibile, tuttavia questo non significa che si tratti di un fenomeno semplice da realizzare. Sfruttando un elevato numero di ripetizioni, alta intensità e poche pause, bruciare il grasso nelle aree mirate è comunque realizzabile.

Dopo la pubblicazione di questa indagine scientifica e delle sue scoperte, tanti altri scienziati si sono dedicati ad approfondire l’argomento. Uno degli studi più famosi che aveva l’obiettivo di sconfessare i risultati dello studio danese, aveva analizzato che gli strati adiposi dell’addome, delle scapole e dei glutei erano diminuiti in eguale misura effettuando 5000 ripetizioni in maniera mirata sull’addome. Come però sappiamo, le aree più difficili da scolpire sono proprio quelle dove più facilmente tendiamo ad accumulare grasso, per quanto riguarda gli uomini parliamo proprio della regione addominale.

Considerando questo quindi, se il dimagrimento è avvenuto in maniera uguale nelle tre aree allora significa che si tratta di un grande successo dato che per quanto riguarda il dimagrimento localizzato sull’addome per gli uomini esso presenterebbe un grasso sottocutaneo molto più difficile da trattare e da smaltire. Anche questa indagine quindi apparentemente contraddittoria rispetto ai risultati precedenti va invece a sostenere la possibilità del dimagrimento localizzato.

Quel che bisogna considerare è che con un approccio integrato che prenda in considerazione non solo l’attività fisica ma anche l’alimentazione e l’integrazione focalizzate sul biotipo e quindi sull’individuo, il dimagrimento localizzato diventa un risultato sicuramente raggiungibile, con costanza e impegno.

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply