Gli integratori di proteine, fanno male?

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Updated: Settembre 18, 2019

L’utilizzo di integratori di proteine realizzate a partire da fonti animali o vegetali è un’abitudine piuttosto comune presso gli sportivi, consolidata da numerose pubblicazioni scientifiche: tuttavia troviamo pareri discordanti anche tra gli esperti sui benefici di questa pratica, non tanto sull’assunzione acuta quanto sulla cronicità.

Il primo fattore rilevante è la qualità del prodotto, che deve essere certificato e garantito. Chi si dedica all’attività sportiva amatoriale o professionale, o chi semplicemente necessita di integrare la propria dieta, trova sul mercato una vasta disponibilità di prodotti alternativi.

L’utilizzo di supplementi proteici può essere considerato in generale una pratica sicura, soprattutto se effettuata sotto la supervisione di un esperto, evitando il fai-da-te e attenendosi alle indicazioni presenti sulle varie etichette. Ovviamente in caso di problemi fisici preesistenti e assunzione di farmaci è fondamentale consultarsi con il proprio specialista.

Il minimo giornaliero di proteine è individuato nella misura di 0,8 g per ogni chilo di peso, che aumenta per tutti gli individui, uomini o donne, che praticano attività fisicha in maniera regolare. Una carenza di proteine genera l’incapacità fisiologica di riparare il tessuto muscolare e di mantenere tonica e funzionale la propria massa magra.

Il raggiungimento di una quota proteica individuata per ogni soggetto a seconda delle proprie esigenze e caratteristiche fisiche, risulta in questi termini esente da rischi. Bisogna considerare inoltre l’apporto proteico proveniente dal cibo ingerito che va ovviamente a sommarsi a quello degli integratori.

Entro i limiti fissati e in mancanza di patologie specifiche, l’assunzione di questi prodotti non presenta rischi salvo valutare attentamente quantità e qualità del materiale ingerito, aspetti che valgono ovviamente anche per gli alimenti, in funzione anche di eventuali intolleranze o allergie.

Le proteine possono fare male?

Per quanto riguarda potenziali danni a fegato e reni, non ci sono avvertenze particolari osservando le indicazioni etichetta. Le proteine in polvere animali, in particolar modo quelle idrolizzate (ad esempio le Hydro+ della 4Plus Nutrition), risultano facilmente digeribili e non richiedono un lavoro superiore degli organi o dei tessuti, sempre rimanendo entro le quantità dichiarate sui vari prodotti.

Se siamo sicuri di raggiungere la nostra specifica quota proteica e il completo pool di aminoacidi tramite l’assunzione del cibo, non serve integrare un prodotto a base di proteine. Tuttavia chi risulta intollerante al lattosio o chi conduce una attività sportiva regolare, potrebbe trovare vantaggio dell’assunzione di un supplemento naturale proteico, come ad esempio Gorilla Gluten Easy della Naturveg privo di glutine e zuccheri di origine animale, scegliendo tra le formule più adatte, preferibilmente prive di dolcificanti dannosi e fonti non dichiarate.

 

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