Glucosamina solfato: integrazione mirata per la salute articolare

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Updated: Settembre 25, 2019

Glucosamina solfato è l’argomento del nostro approfondimento odierno. La sua struttura chimica risulta analoga a quella del glucosio con la peculiarità di avere un gruppo amminico all’altezza del secondo atomo di carbonio. La funzione principale della glucosamina è relativa alle articolazioni poiché garantisce l’integrità e la funzionalità della cartilagine, una componente fondamentale delle articolazioni sia degli esseri umani che degli animali.

La cartilagine delle articolazioni umane è caratterizzata da un tessuto viscoso ed elastico resistente agli urti e ai movimenti di trazione; il suo compito è quello di fungere da cuscinetto per ammortizzare e proteggere la struttura articolare, consentendo movimenti “sicuri” e armonici. Con l’avanzare dell’età e per cause quali l’aumento del peso, la pratica continuativa di alcuni movimenti e sport, traumi specifici e semplicemente con l’invecchiamento, il nostro corpo diventa sempre meno capace di produrre livelli sufficienti di glucosamina. Questo genera come conseguenza che anche la cartilagine perde la sua capacità di assorbire eventuali urti, lasciando le articolazioni sempre più esposte all’usura – soprattutto a livello di ginocchia, mani, anche e promuovendo il fenomeno della cosiddetta osteoartrite.

Da tali considerazioni si spiega facilmente la necessità di un integratore che dall’esterno venga in aiuto. Il metabolismo della glucosamina per il 90% si caratterizza per un assorbimento intestinale, prima di essere trasportata al fegato e di qui alle articolazioni.

Da tempi relativamente recenti è possibile estrarre glucosamina anche da fonti vegetali ed in particolare dal mais non geneticamente modificato. La glucosamina vegetale è perfettamente compatibile anche con chi segua una alimentazione vegetale e dal punto di vista chimico e biochimico, compresi gli effetti farmacologici e biologici non ci sono differenze tra una glucosamina di origine animale e vegetale. Questo va incontro anche alle persone allergiche e intolleranti perché spesso la glucosamina viene estratta da gusci e scheletri di crostacei e gamberi verso cui sempre più soggetti manifestano sintomi di tossicità (se l’integratore non è realizzato in maniera pura quindi, quello di origine animale può risultare pericoloso).

Cosa possiamo aspettarci da un’integrazione di glucosamina

Introducendo correttamente la giusta dose di questa sostanza possiamo innanzitutto aspettarci una maggiore salute articolare e delle cartilagini; inoltre la glucosamina protegge le cellule delle cartilagini che aiutano la formazione della stessa e delle strutture che permettono l’utilizzo delle articolazioni. La glucosamina consente di inibire fenomeni di degenerazione e infiammazione, mantiene le proprietà elastiche e si interpone tra le varie sezioni articolari consentendo movimenti e rotazioni nello spazio.

Sono state realizzate numerose indagini scientifiche a doppio cieco con placebo: questo significa che ne medico ne paziente è a conoscenza se si stia assumendo in quel momento il farmaco o il placebo. Tali ricerche hanno dimostrato che la glucosamina solfato somministrata con regolarità permette risultati del tutto paragonabili alla assunzione di medicinali antiinfiammatori non steroidei, consentendo una riduzione del dolore e dello stato di infiammazione e con miglioramenti anche dal punto di vista della ripresa delle funzioni articolari e dei movimenti. La glucosamina da sola o insieme alla condroitina solfato (prova ad esempio la sinergia con Glucosamine Chondroitin MSM), garantisce risultati soddisfacenti anche e soprattutto con un utilizzo continuativo.

Dove trovare la glucosamina

Oltre all’utilizzo di integratori specifici, possiamo garantirci la giusta presenza di glucosamina cercando alimenti che contengano lisina, un aminoacido essenziale che il nostro corpo non è quindi in grado di sintetizzare autonomamente. Insieme alla vitamina C infatti questo aminoacido contribuisce alla sintesi del collagene che può stimolare le cellule cartilaginee lavorando in modo naturale e alternativo rispetto all’integratore di glucosamina o meglio ancora in sinergia con la stessa. Buone fonti di lisina (qui insieme ai ramificati nel Gymbeam BCAA 1500 + Lysine) sono le carni rosse e bianche, le uova ed anche i legumi, come ad esempio i fagioli. L’aminoacido è presente naturalmente anche nel pesce azzurro come merluzzo e salmone. Per quanto riguarda il dosaggio, la glucosamina può essere associata anche alla somministrazione di farmaci tradizionali, distribuendo 1500 mg in tre dosi giornaliere in corrispondenza dei pasti principali.

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