Integratore glucosamina, tutte le caratteristiche

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Updated: Ottobre 9, 2019

Dal punto di vista chimico, la glucosamina ha una struttura simile al glucosio e la sua funzione principale è quella di agire a favore delle articolazioni, assicurando l’integrità e l’efficacia della parte cartilaginea, fondamentale per le articolazioni sia dell’uomo e degli animali.

La cartilagine delle articolazioni ha una consistenza viscosa ed elastica particolarmente resistente alla trazione e all’urto ed in effetti il suo ruolo è proprio quello di fungere da cuscinetto per ammortizzare e proteggerle varie regioni articolari consentendo al corpo di muoversi. Con il trascorrere degli anni, a causa di fenomeni come l’aumento del peso, la pratica di sport, possibili traumi e invecchiamento, diminuisce la capacità del corpo di sintetizzare un livello sufficiente di glucosamina.

Questo significa che anche la cartilagine diventerà sempre meno efficiente e le articolazioni inizieranno a indebolirsi soprattutto quella del ginocchio, dell’anca e nelle mani, promuovendo patologie come l’osteoartrite.

Da qui l’importanza di integrare.

Glucosamina vegetale, dove si ricava

In tempi recenti, la glucosamina vegetale ha iniziato ad essere estratta dal mais non geneticamente modificato utilizzando un fungo per innescare la reazione chimica necessaria. In questo modo si ottengono prodotti adatti anche a chi segue un’alimentazione completamente vegetale. La differenza tra la glucosamina di origine animale e quella vegetale non sussiste perché dal punto di vista chimico e biochimico risultano due molecole identiche con lo stesso effetto farmacologico.

La glucosamina vegetale è particolarmente utile anche per tutti quei soggetti che risultano intolleranti ai crostacei che normalmente sono una delle fonti più utilizzate per l’estrazione della glucosamina non vegetale.

Glucosamina solfato, a cosa serve

Un integratore a base di glucosamina solfato (contenuta ad esempio in Animal Flex) risulta particolarmente utile per prevenire e trattare l’assottigliamento delle cartilagini e un’integrazione costante consente di proteggere tale regione da fenomeni ossidativi, stimolare le cellule della cartilagine che promuovono la formazione della stessa, inibire infiammazioni e degenerazioni e conservare le capacità viscose del liquido in cui le articolazioni sono immerse, consentendo le varie rotazioni e i movimenti.

Oltre all’integratore possiamo adottare alcuni comportamenti che migliorano la sintesi interna di glucosamina, assumendo ad esempio cibi che contengono lisina, un aminoacido essenziale che il nostro corpo non è in grado di generare da solo. In sinergia con la vitamina C, la lisina aiuta a formare nuovo collagene (ti consigliamo Elasti Joint a base di collagene idrolizzato e glucosamina solfato) che stimola le cellule della cartilagine assicurando così una sorta di rinforzo naturale e un’alternativa o un supporto all’integratore stesso. La lisina si trova sia negli alimenti animali sia in quelli vegetali, soprattutto legumi e fagioli nello specifico. Altri alimenti vegetali corrispondono a frutta come pere, albicocche, fichi e mele.

Per quanto riguarda il dosaggio è sempre bene attenersi alle indicazioni presenti in etichetta (ad esempio di Mega Glucosamina basta una capsula al giorno da 1 grammo); comunque secondo la letteratura scientifica la somministrazione dovrebbe avvenire ai pasti principali per tre volte al giorno mantenendo la dose di 1500 mg. È possibile associare la glucosamina anche ad un trattamento farmacologico, con il benestare del proprio medico, per amplificare gli effetti desiderati.

Come per tutti gli integratori, anche quelli a base di glucosamina non vanno intesi come un sostituto di una dieta equilibrata ma possono essere aggiunti in caso di necessità, seguendo il consiglio del proprio specialista soprattutto in concomitanza all’assunzione di altri medicinali e in presenza di patologie.

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