Integratori guggulsteroni: a cosa servono?

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Updated: ottobre 29, 2018
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I guggulsteroni sono integratori a base di steroli vegetali e corrispondono a composti chimici precursori degli steroidi, molecole che partecipano dunque alla loro sintesi. Dal punto di vista chimico hanno una struttura lipidica e sono fondamentali nella fisiologia delle piante, degli animali e dell’uomo.

Vengono ricavati principalmente dalla resina incisa di una pianta cespugliosa nota con il nome scientifico di Commiphora Mukul, tipica dei paesi asiatici ed in particolare dell’India. Da questo stesso vegetale si produce anche la famosa mirra.

Guggulsteroni per la perdita di peso

Il termine guggulsteroni proviene dalla lingua sanscrita e letteralmente indica una forma di protezione dalle malattie. Si tratta effettivamente di sostanze diffuse e ben conosciute nelle discipline dell’Ayurveda con un potenziale riconosciuto sin dai secoli passati. Il grande interesse che ruota intorno ai guggulsteroni è riconducibile alla loro attività anti infiammatoria e alla loro intrinseche capacità di tenere sotto controllo il colesterolo e il rischio sclerotico.

Anche la medicina attuale utilizza queste sostanze per il trattamento di malattie relative al sistema circolatorio, per il trattamento di infiammazioni come ad esempio l’artrite ed anche per ridurre i danni alla pelle causati dall’acne e dalle macchie cutanee.

Il potenziale termogenico dei guggulsteroni

In ambito sportivo, gli integratori a base di guggulsteroni sono sfruttati nei programmi dimagranti per via del loro elevato potenziale termogenico. Utilizzando questo prodotto si altera la proporzione tra ormoni tiroidei a favore della frazione T3 che agisce direttamente come attivatore della lipolisi, occupandosi di sciogliere i trigliceridi in acidi grassi e glicerolo.

Variando la proporzione tra gli ormoni T3 e T4 a favore del primo, si realizza anche un’ulteriore conseguenza che è quella di incrementare il metabolismo basale. Così facendo viene innescato un meccanismo di ulteriore abbattimento dei tessuti adiposi del corpo, attraverso l’ossidazione di un maggior numero di calorie che consentono di soddisfare più facilmente il requisito del bilancio calorico negativo.

Questi prodotti a base di guggulsteroni sono consigliati anche nei periodi in cui si modifica la propria dieta perché si tratta di una fase in cui il corpo può reagire rallentando i ritmi metabolici e frenando i processi di naturale perdita del peso: i guggulsteroni quindi aiutano e stimolano il dimagrimento.

Dosaggi ed effetti secondari dei guggulsteroni

La maggior parte degli effetti collaterali che si verifica utilizzando questi integratori, come mal di testa e difficoltà digestive si possono evitare assumendo tale supplemento durante i pasti e osservando un dosaggio corretto.

Chi dovesse risultare estremamente sensibile al principio attivo può manifestare tuttavia eruzioni cutanee ed è quindi opportuno consultarsi con il proprio specialista per individuare le modalità di assunzione di questa sostanza. I guggulsteroni risultano comunque sconsigliati durante le fasi di gravidanza, allattamento o in concomitanza all’utilizzo di farmaci, soprattutto quelli che influenzano la fluidificazione del sangue e intervengono sull’attività tiroidea.

Per quanto riguarda i dosaggi, la letteratura scientifica consiglia da 75 a 180 mg ogni giorno da somministrare in tre differenti momenti preferibilmente dopo i vari pasti. Si può cominciare con un dosaggio inferiore da aumentare mano a mano per arrivare al quantitativo raccomandato, in maniera da contenere l’eventualità di effetti collaterali.

Già dopo un paio di settimane di assunzione si possono verificare in maniera tangibile i benefici dell’assunzione di guggulsteroni ma è bene evidenziare come i risultati migliori si possano ottenere in abbinamento a un programma di allenamento adeguato e una dieta incentrata sull’obiettivo di dimagrire.

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