La strategia della dieta alternata per rimanere in forma

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Updated: Luglio 4, 2019

La forma fisica per eccellenza corrisponde al raggiungimento di un livello di definizione soddisfacente sia dal punto di vista della salute che dell’estetica. I corpi che troviamo nelle riviste sportive e di culturismo hanno raggiunto in realtà situazioni estreme e precarie, risultato di preparazioni portate al limite sia dal punto di vista dell’allenamento, della dieta, e ovviamente dei supplementi alimentari (tralasciando la questione del doping).

Come dicevamo questo tipo di risultato non può essere mantenuto a lungo perché il corpo umano tende sempre a tornare a una condizione di equilibrio in maniera da poterla conservare più facilmente e gestire al meglio l’energia complessiva.

Il nostro organismo pone in essere continui processi di adattamento dal punto di vista del metabolismo, del livello di appetito così come del comportamento e della risposta mentale: e tutto contribuisce a determinare la soglia di tessuto grasso che per ognuno risulta in qualche modo predefinita e che viene chiamata fat point.

La teoria del punto di grasso per rimanere in forma

Ogni soggetto è unico e quindi è inutile persistere nell’invidia di quell’amico che qualsiasi cosa mangi resta eccezionalmente definito a livello muscolare. Ognuno è tarato per una certa soglia di grasso minimo ma c’è da dire che la genetica per quanto importante non è certo l’unico parametro che va a determinare questa soglia.

La teoria del minimo punto di grasso fa riferimento a una delle tante forme di adattamento del nostro corpo in merito alla percentuale di grasso che riusciamo a mantenere il più lungo possibile. La chiave del successo sarebbe quindi abbassare la percentuale di grasso e rimanere in tale condizione il più a lungo possibile in maniera che il corpo si abitui e si tari nuovamente alla nuova soglia.

Effettivamente sono piuttosto frequenti i casi di ex-obesi che dopo aver raggiunto il punto di dimagrimento hanno modificato i rispettivi metabolismi senza più risultare così tanto predisposti all’accumulo adiposo.

Come osservare e sfruttare la teoria del fat point

La parte più difficile diventa quindi quella di conservare il più a lungo possibile la soglia minima di grasso in maniera che il corpo si abitui ad  essa e la prenda come nuovo punto di riferimento. Se il nostro corpo tende sempre a rientrare alla situazione di partenza che per lui risulta la più facile da mantenere è altrettanto difficile conservare così a lungo la motivazione trattandosi di una fase alimentare restrittiva.

D’altra parte una volta ottenuto l’obiettivo di dimagrire subentra una ulteriore nuova necessità che è quella di incrementare la massa muscolare magra e non quella di grasso.

La dieta ipercalorica accentua gli ormoni anabolici come il testosterone e l’insulina. L’eccesso di calorie tuttavia si traduce spesso e volentieri anche in un indesiderato accumulo di grasso. È possibile quindi aumentare la propria massa senza accumulare adipe in modo sproporzionato?

Come aumentare i muscoli senza aumentare il grasso

Sicuramente non possiamo mantenere per sempre una dieta restrittiva perché dobbiamo preoccuparci di non perdere troppa massa muscolare e tono. D’altra parte dopo tanti sacrifici sarebbe un peccato tornare ad ingrassare.

Se manteniamo una dieta troppo povera di calorie sicuramente non possiamo nutrire sostenere la massa. Ecco allora che alcuni esperti hanno sviluppato una particolare strategia definita della dieta alternata che richiede 15 giorni di dieta ipocalorica e altrettanti di dieta ipercalorica caratterizzata da 1500 cal aggiuntive rispetto la soglia di mantenimento.

Tale incremento porta ad un miglior bilancio azotato che consente la sintesi proteica. Questa dieta risulta molto efficace in abbinamento ad una adeguata attività fisica e agli integratori più adatti a seconda della fase ipo o ipercalorica per sostenere al meglio l’assetto ormonale.

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