Le proprietà degli acidi grassi omega tre

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Updated: gennaio 16, 2019
omega 3 6 9 quando servono gli integratori

Gli acidi grassi omega tre devono il nome alla loro struttura chimica per la posizione del primo doppio legame. Gli omega tre si distinguono l’uno dall’altro per il numero di atomi di carbonio che caratterizzano le varie molecole: essi contribuiscono alla fluidità delle nostre membrane cellulari e modulano l’assetto ormonale, influenzando numerose attività biologiche.

La produzione degli acidi grassi è legata all’attività di alcuni enzimi e dal loro precursore, l’acido alfa linolenico. Per via di un’assunzione sproporzionata nella dieta tra gli omega sei e gli omega tre a favore dei primi, si genera uno scompenso che di solito è sinonimo di stress, infezioni virali ed invecchiamento precoce.

Omega 3 dalla dieta agli integratori naturali

Gli acidi omega tre a catena lunga in particolare devono essere ricavati attraverso la dieta o integratori specifici. Facendo attenzione alle proprie abitudini alimentari è possibile migliorare il rapporto tra omega sei e omega tre che attualmente è di 10 a 1 o addirittura 20 a 1, quando invece dovrebbe risultare 4 a 1 o 2 a 1. Tale squilibrio genera un assetto favorevole alle infiammazioni e viene considerato la base della genesi di malattie croniche e degenerative che affliggono l’uomo moderno.

I semi sono molti ricchi di acidi grassi ed anche il pesce è una buona fonte di omega tre che tuttavia diminuiscono sensibilmente a seguito della cottura: per questo gli integratori rappresentano lo strumento più semplice per riequilibrare l’assetto degli acidi grassi nel nostro corpo e garantire una maggiore salute.

Le proprietà degli omega tre

Gli effetti degli acidi grassi omega tre sono numerosi e ne beneficiano il sistema immunitario, il sistema cardiocircolatorio ed il cervello.

Per comprendere il ruolo degli omega tre nel sistema nervoso basti pensare che almeno il 30% dello stesso è costituito da acidi grassi: è interessante notare come il latte materno ne sia particolarmente ricco e come i bambini allattati con latte artificiale privo di omega tre naturali mostrino un rischio aumentato di contrarre disfunzioni di carattere neurologico negli anni seguenti.

Gli omega tre migliorano la resistenza all’insulina prevenendo il diabete: maggiore è la quantità di omega tre e omega sei delle membrane cellulari e maggior risulta anche la sensibilità del nostro corpo all’insulina – mentre più acidi grassi saturi sono presenti e maggiore diventa la resistenza.

Si è in particolare notato che una somministrazioni di omega tre a soggetti diabetici ha causato una regressione dei sintomi di degenerazione neurologica e ha bloccato la stessa degenerazione della retina, spesso correlata ai casi di diabete più grave.

Per quanto riguarda gli effetti degli omega tre sul nostro apparato cardiovascolare, essi lavorano come antiaggreganti tenendo sotto controllo la pressione e i livelli di trigliceridi. Essi inoltre migliorano i sintomi delle aritmie anche gravi.

Gli omega tre intervengono anche sull’attivazione ed il controllo di molecole messaggere che si occupano della mobilitazione dei grassi, della risposta immunitaria infiammatoria, delle funzioni riproduttive e dei processi di coagulazione.

Anche in ambito sportivo gli acidi grassi omega tre risultano estremamente apprezzati per la loro capacità di rendere le cellule muscolari più permeabili rispetto i nutrienti favorendo la crescita muscolare ed esercitando un’attività anticatabolica.

Gli omega tre quindi aiutano a sostenere un aumento della massa muscolare osservando ovviamente un regime dietetico adeguato. Anche nei casi di catabolismo clinico patologico questi supplementi si sono rivelati estremamente efficaci sia favorendo il recupero della muscolatura perduta, sia riducendo i livelli di cortisolo, un ormone tipicamente catabolico.

 

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