Melatonina integratore per il ciclo sonno e veglia

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Updated: Ottobre 21, 2019

La melatonina non è soltanto un integratore ma anche una molecola endogena che viene prodotta dal nostro corpo. È molto interessante scoprire le sue funzionalità biologiche, trattandosi di un ormone liposolubile ed anche idrosolubile generato dalla ghiandola pineale, normalmente presente nei cervelli dei vertebrati.

Il ruolo principale della melatonina come la Melatonin 90 compresse della Scitec, è quello di regolare il ciclo tra sonno e veglia: essa viene liberata durante le ore della sera generando quel tipico senso di assopimento che caratterizza gli esseri umani verso il calare il sole e il venir meno della luce.

Melatonina endogena e integrazione esterna

A sostegno di quanto affermato, è possibile misurare i livelli plasmatici di melatonina durante l’arco delle ventiquattr’ore osservando come in quelle diurne la concentrazione sia esigua per aumentare in seguito all’arrivo del buio e per tutta la notte – con il picco segnato durante le ore centrali.

I supplementi di melatonina

Un numero di persone ormai non trascurabile ricorre all’aiuto della melatonina (ti suggeriamo la Melatonina 3mg di Haya Labs) per trattare l’insonnia e i disturbi del sonno: secondo le statistiche i principali utilizzatori hanno superato i cinquant’anni di età oppure svolgono turni di lavoro logoranti. Chi non amasse ingoiare compresse e capsule può provare la melatonina masticabile.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali di questo attivo, si tratta di casistiche che coinvolgono soprattutto gli utilizzatori cronici piuttosto che i classici consumatori sporadici. Chiarito questo aspetto, gli effetti collaterali di un integratore di melatonina sono in genere poco comuni e provenienti per lo più da un utilizzo non corretto.

La melatonina, quando non viene assunta secondo quanto indicato dal foglietto illustrativo, può generare sonnolenza diurna, mal di testa e vertigini, mentre risultano ancora meno frequenti tachicardia, disturbi del movimento, ansia e irrequietezza, secchezza delle fauci, reazioni allergiche e malessere addominale. Tra gli eventi ancora più rari si annoverano sete anomala, crampi notturni, svenimenti e variazioni dell’umore.

Effetti collaterali melatonina: ecco i più frequenti

Tra gli effetti collaterali più frequenti si annovera la sonnolenza nel giorno successivo rispetto all’assunzione e questo spiega come mai chi vende tali integratori si preoccupi di chiarire la professione svolta dal cliente in maniera da avvisare sulla possibilità di un’alterata capacità di vigilanza. Il lavoro di autista o di addetto alle macchine da costruzione è ad esempio incompatibile con un prodotto di questo genere che può causare sonnolenza inattesa.

In chi già assumesse medicine per il cuore o per l’umore, la melatonina potrebbe generare stati di tachicardia e depressione: qualora si stiano dunque utilizzando farmaci è fondamentale osservare scrupolosamente le indicazioni del proprio medico curante.

Infine ecco un elenco non esaustivo delle interazioni farmacologiche della melatonina, a partire dall’echinacea agli inibitori di pompa protonica, dai narcotici ai corticosteroidi, dai sedativi e antidepressivi del sistema nervoso agli anticoagulanti, dagli immunosoppressori ai farmaci per il diabete compresa l’insulina.

Anche la pillola anticoncezionale può interagire aumentando la secrezione di melatonina e quindi la combinazione tra essa e l’integratore può generare livelli particolarmente elevati di quest’ultima inducendo un effetto sedativo fuori controllo.

Anche i farmaci impiegati per controllare l’epilessia potrebbero essere ostacolati dalla melatonina, rendendo le crisi epilettiche più probabili. Bisognerebbe evitare la melatonina anche in caso di utilizzo di antibiotici, antistaminici, anestetici e anti-ipertensivi. La melatonina inoltre non andrebbe assunta in concomitanza alla caffeina che ne altererebbe l’efficacia.

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