Mi alleno con i pesi e poi sento bruciore: perchè?

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Updated: aprile 23, 2018

Quando ci si allena con i pesi in palestra si favorisce la costruzione muscolare lavorando sulla resistenza che il muscolo pone nei confronti di una forza o di un peso esterni (meccanismo di adattamento).

Con questo genere di training succede molto spesso di avvertire una sorta di bruciore quando i muscoli raggiungono la massima capacità di lavoro o il proprio limite. Accade inoltre di sperimentare indolenzimenti quando i tessuti lesionati dall’attività fisica cominciano a ripararsi al termine della stessa.

Bruciore muscolare: da cosa deriva

Il corpo ricava l’energia che serve a sostenere lo sforzo relativo al sollevamento di pesi attraverso la glicolisi, un processo biochimico che prevede la scissione del glucosio e la formazione di piruvato. Man mano che i muscoli sono sottoposti ad uno stimolo esterno questa molecola si trasforma in acido lattico consentendo di proseguire l’allenamento.

Tale sostanza però si forma velocemente nelle fibre muscolari e quando si raggiungono certe quantità che il corpo non riesce a smaltire anch’esso determina una sensazione di bruciore che genera un calo nella prestazione muscolare e un senso di affaticamento. Si tratta di un segnale piuttosto chiaro che ci indica che è giunto il momento di riposare.

Costruzione muscolare e bruciore: dall’aumento massa ai DOMS

Il sollevamento di carichi procura delle lesioni ai tessuti muscolari coinvolti nel workout. Questi danni alle fibre stimolano le cellule periferiche chiamate cellule satellite a fondersi l’un l’altra e ad implementarsi nel tessuto danneggiato. Le cellule si uniscono ai tessuti e ringiovaniscono la fibra esistente rimpiazzando le strutture lese.

Queste cellule quindi danno vita a nuove strutture proteiche chiamate miofibrille che a loro volta aumentano il tessuto muscolare e quindi la massa.

Per quanto riguarda gli indolenzimenti a insorgenza ritardata, noti con la sigla DOMS, parliamo di dolori associati ad attività fisiche che richiedono sforzi cui il muscolo non è abituato, ma sono dovuti anche al rilascio di alcune sostanze come l’acido lattico che abbiamo menzionato nel paragrafo precedente.

Questo genere di manifestazione dolorosa insorge entro ventiquattr’ore dall’attività fisica e raggiunge il suo picco in un paio di giorni per poi estinguersi entro quattro giorni dopo l’appuntamento in palestra. Questo ci fa capire come mai si tratti di un fastidio che viene denominato ad insorgenza ritardata.

Uno degli allenamenti che più spesso procura DOMS è quello che prevede contrazioni eccentriche, che si verificano quando il muscolo subisce un allungamento durante la contrazione.

Per rilassare quindi i muscoli indolenziti e alleviare il bruciore, bisognerebbe evitare di allenare la stessa parte del corpo per due giorni. In questo modo le fibre possono ricostruirsi e crescere.

Si tratta in genere di un dolore di entità lieve e quindi se si manifestano gonfiori o dolori acuti probabilmente si sta seguendo un allenamento esagerato in termini di carichi o di numero di ripetizioni e di serie. Risulta opportuno in questi casi valutare alcuni integratori ad hoc (aminoacidi ramificati, multivitaminico, acidi grassi omega 3) e consultarsi con il proprio medico o il proprio allenatore in maniera da ottenere informazioni specifiche per quanto riguarda il proprio programma individuale.

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