Migliora il rapporto tra grasso e muscoli!

By
Updated: agosto 20, 2018
ZMA integratore

La resistenza all’insulina è un parametro fondamentale per determinare il rischio di diabete ed esso aumenta quando il corpo e i muscoli in particolare non riescono a rispondere adeguatamente allo stimolo dell’insulina.

Questo comporta che i livelli sia di glucosio che di insulina aumentino in maniera graduale ma inesorabile del sangue, come spesso accade senza presentare particolari sintomi. In associazione all’aumento della glicemia, si incentivano altre alterazioni metaboliche, così come il rischio di infarto e lo sviluppo di altre condizioni che accelerano l’invecchiamento. Inoltre il dimagrimento in tali condizioni risulta decisamente più difficile e allo stesso tempo le cellule muscolari non possono realizzare un’adeguata sintesi di nuove proteine.

Resistenza insulinica: le cause

Lo sviluppo della resistenza insulinica è legata alla riduzione del movimento delle molecole che trasportano il glucosio attraverso le membrane cellulari. Se però l’insulino resistenza viene trattata con tempismo allora la condizione è reversibile.

La scienza ci ha dimostrato che si può ridurre l’insulino resistenza di quasi il 60% nell’arco di tre anni intervenendo semplicemente sullo stile di vita, con la possibilità di recuperare completamente una condizione di normalità: questo significa intervenire sull’educazione alimentare, sull’attività fisica ma anche affidarsi al sostegno di integratori alimentari.

Integratori alimentari naturali adatti a trattare l’insulino resistenza

Tra questi ad esempio gli scienziati segnalano l’acido lipoico, estremamente attivo nei confronti dei radicali liberi e nello stimolo dei trasportatori che veicolano il glucosio dal sangue fino all’interno delle cellule. Grazie a tale supplemento naturale la glicemia si riduce così come il deterioramento organico.

Questa molecola inoltre è capace di aumentare la conversione del glucosio in energia di oltre il 40%, generando un potenziale energetico muscolare molto elevato che migliora la performance a scapito dell’accumulo adiposo. L’eccesso di carboidrati quindi viene convertito grazie all’acido lipoico in energia che i muscoli possono utilizzare, (anziché destinare tale surplus nei tessuti adiposi).

Dall’acido lipoico alla cannella per controllare la glicemia

Un altro principio attivo particolarmente interessante in tal senso è la cannella, un estratto idrosolubile che interviene positivamente sui livelli di glicemia e sulle sindromi metaboliche. La cannella sopprime l’accumulo di grassi e la formazione di glucosio a partire dagli aminoacidi delle proteine, sostenendo la massa muscolare magra. Inoltre essa diminuisce sia la pressione sia il senso di appetito riducendo i rischi di alimentarsi eccessivamente.

Un’altra sostanza interessante che migliora la glicemia e la sensibilità all’insulina è il cromo, che numerosi studi hanno messo in relazione proprio con il diabete e altre malattie cardiovascolari. Gli individui soggetti a tali patologie infatti risultano particolarmente carenti nei livelli di cromo rispetto ad individui sani. Anche se il cromo è molto efficace nel suo ruolo di abbassamento glicemico non sussiste il rischio di ipoglicemia.

Anche le alghe marine risultano molto utili per abbassare il tasso glicemico e prevenire sindromi metaboliche, inoltre risultano particolarmente ricche di iodio che sostiene la sensibilità all’insulina. I loro effetti di contenimento glicemico si verificano nel tratto digestivo in cui alcuni componenti inibiscono gli enzimi che digeriscono gli amidi, impedendo la liberazione e l’assorbimento di glucosio in eccesso.

Le alghe aiutano anche a perdere più grasso diminuendo l’assunzione di cibo e aiutando a ridurre il peso per via di principi attivi che favoriscono la lipolisi e l’inibizione dello sviluppo di nuove cellule adipose.

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply