Scopri e approfitta del collegamento tra muscoli e metabolismo

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Updated: dicembre 5, 2018
massa muscolare non aumenta

Nell’ambito dell’aumento massa muscolare non sempre si ha ben chiaro ruolo del metabolismo per rimanere in salute e ottimizzare la composizione corporea. Gli individui sedentari ma in particolar modo chi pratica sport dovrebbero conoscere il collegamento tra l’avere più massa magra e un processo di dimagrimento più veloce e sano.

I nostri tessuti magri infatti hanno un forte impatto sui ritmi del metabolismo: accade che la massa muscolare intervenga direttamente nella composizione corporea e negli equilibri del corpo rappresentando un vero e proprio organo endocrino capace allo stesso tempo di stoccare acqua e glicogeno. In tal senso la massa muscolare aiuta non solo a bruciare più grassi ma anche a gestire meglio gli zuccheri rinforzando contemporaneamente la struttura dello scheletro.

Massa muscolare e ritmi metabolici: come migliorare il benessere degli anni a venire

Avere una buona muscolatura consente nel tempo di gestire al meglio patologie e disabilità, situazioni da mettere in conto soprattutto man mano che l’età avanza. Conservare una buona massa magra quindi permette di migliorare notevolmente la qualità della vita e il benessere ad ogni età.

La forza stessa rappresenta un fattore discriminante per cui ogni persona dovrebbe avere l’obiettivo di arrivare ai sessant’anni con quanta più forza e massa magra possibile, in maniera da poter gestire al meglio qualsiasi variabile che si può presentare nel corso della vita.

Questo non significa che bisogna diventare tutti dei culturisti e ambire a un risultato essenzialmente estetico: quello che conta realmente è ottenere un buon rapporto nella composizione corporea in cui le proporzioni ideali indicano di rimanere al di sotto del 15% di massa grassa per quanto riguarda il genere maschile e intorno al 20% per quello femminile.

Come abbiamo anticipato infatti i muscoli scheletrici dei tessuti magri e di alcuni organi rappresentano i tessuti più attivi dal punto di vista del consumo energetico mentre gli strati adiposi sono una materia più inerte con costi energetici estremamente ridotti.

Di tutti i tessuti attivi l’unico su cui possiamo veramente intervenire è proprio la massa muscolare: per questo la conservazione e l’aumento dei muscoli dovrebbero essere l’obiettivo principale di qualsiasi persona. Se il proprio programma riesce ad impostare un equilibrio tra dieta e attività fisica si riuscirà non solo a conservare meglio i tessuti magri a scapito di quelli grassi ma anche ad incentivare ulteriormente la crescita muscolare, rendendo l’obiettivo di una migliore qualità di vita più facilmente conseguibile.

Composizione corporea e massa muscolare come organo metabolicamente attivo

Per ogni chilo di massa magra in più il nostro metabolismo basale aumenta di circa 30 kcal e questo impatto che apparentemente è piuttosto ridotto si apprezza in maniera tangibile quando i chili di massa aggiuntiva arrivano a cinque o addirittura a dieci. In questa situazione si registra un aumento metabolico sul medio-lungo termine che consente di bruciare 1000 kcal aggiuntive ogni settimana. Se consideriamo poi che parliamo di bruciare calorie a riposo, quello che stiamo esponendo diventa ancora più interessante.

Com’è facile intuire l’alimentazione svolge un ruolo di veramente importante perché è proprio attraverso il bilancio positivo o il deficit delle calorie che possiamo individuare un ciclo di massa o di perdita di peso. Non esiste tuttavia una ricetta universale valida per chiunque perché i fattori che rilevano sono davvero numerosi a partire dallo stato di salute, dalla condizione fisica, dall’età, dall’alimentazione, dal livello di stress e così via.

Il nostro invito è quindi rivolgersi a dei professionisti della nutrizione e dell’attività fisica in maniera da consolidare le proprie competenze alimentari e costruirsi un programma di allenamento cucito sulle proprie potenzialità e necessità, con l’obiettivo di ottenere risultati importanti non solo sul breve periodo ma anche soprattutto costruirsi le basi per affrontare con una migliore qualità della vita anche gli anni anagraficamente più avanzati.

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