Scopri i benefici del resveratrolo

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Updated: gennaio 21, 2019
Integratori con resveratrolo

Si sente parlare molto spesso del resveratrolo, una molecola cui la scienza sta dedicando molte risorse e che proviene da alcune specie vegetali. La sua qualità migliore è quella di configurarsi come un potentissimo antiossidante che aiuta a proteggerci dalle patologie degenerative e dalle malattie del sistema cardiovascolare.

Esso si ricava dall’uva e quindi nel vino come prodotto che portiamo a tavola, soprattutto nella sua varietà rossa. Gli effetti cardio protettivi del vino sono legati essenzialmente alla presenza di resveratrolo, tuttavia è importante sottolineare che le proprietà benefiche dipendono anche dalla moderazione del consumo dello stesso vino, per un massimo di due o tre bicchieri al giorno per gli individui di sesso maschile e un dosaggio leggermente più basso per le donne.

Perché assumere un integratore di resveratrolo

D’altra parte è un’utopia pensare di poter approfittare di tutti gli effetti benefici del resveratrolo solo attraverso il vino. Per questo la scienza della nutrizione ha formulato degli integratori specifici.

In particolare è importante valutare anche la provenienza dell’integratore considerando che in funzione del tipo di coltivazione e lavorazione dell’uva da cui il vino proviene, il resveratrolo può risultare più o meno abbondante. In particolare, si registrano maggiori quantità qualora le piante non vengano trattate con pesticidi e sostanze fungicide. Un altro aspetto interessante è che la concentrazione di resveratrolo è tanto superiore quanto più a lungo sia durata la fermentazione della bevanda insieme alla buccia.

Una curiosità scientifica sul resveratrolo

È interessante ricordare una vicenda accaduta in Francia verso la fine degli 80, quando gli scienziati avevano studiato la relazione tra le malattie alle coronarie e la loro mortalità in funzione dell’assunzione di grassi animali. I risultati di questa indagine avevano mostrato che maggiore risultava il consumo di grassi animali e maggiore risultava anche la mortalità: tuttavia tra i paesi esaminati solo gli individui di origine francese mostravano risultati addirittura contrari a quella tendenza. Nonostante infatti i francesi fossero grandi consumatori di grassi animali registravano un inferiore tasso di mortalità per le malattie coronarie e osservando le statistiche sui consumi di vino si era ipotizzato che questo potesse controbilanciare gli effetti negativi di una ingestione eccessiva di grassi animali.

Considerando anche le ricerche che denunciavano gli effetti negativi dell’alcol sulla salute, gli scienziati avevano raggiunto la conclusione che per spiegare il paradosso francese si dovesse considerare come l’alcol di per sé non potesse considerarsi benefico ma che tale beneficio provenisse presumibilmente da molecole presenti nel vino che ancora non erano state approfondite. Da questa constatazione viene isolato per la prima volta il resveratrolo ad opera di un gruppo di ricercatori americani, nell’anno 1992.

Come sfruttare al massimo tutte le proprietà della resveratrolo

La scienza ha clinicamente comprovato l’attività del resveratrolo nei confronti delle patologie che riguardano il sistema cardiovascolare e la sua elevata potenzialità antiossidante. La capacità del resveratrolo di contrastare la presenza di radicali liberi è stata osservata su cavie ma a dosaggi difficilmente applicabili alla realtà considerando la grande quantità di vino rosso che andrebbe ingerita per ottenere in proporzione la dose di resveratrolo utile per ottenere benefici in tal senso.

Essendo quindi impossibile nonché sconsigliato dal punto di vista salutistico consumare più litri di vino al giorno, il resveratrolo può essere integrato alla nostra alimentazione attraverso supplementi naturali specifici in comode capsule. La migliore posologia suggerisce di assumere il resveratrolo a colazione o a stomaco vuoto, per un miglior assorbimento, evitando comunque di ingerire contemporaneamente pasti e cibi particolarmente difficili da digerire e grassi, poiché potrebbero ridurre la biodisponibilità molecolare.

200 mg al giorno (fino a 400 mg) al giorno risultano le quantità suggerite di principio attivo da associare possibilmente a polifenoli e vitamina E più vitamina C. Tutti i prodotti che contengono resveratrolo inferiore ai 25 mg lo inseriscono in etichetta più che altro come richiamo commerciale, dose cui molto difficilmente corrisponderanno benefici dal punto di vista del nostro benessere.

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