Un approfondimento sulla composizione corporea

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Updated: novembre 5, 2018
massa muscolare non aumenta

La composizione corporea è un indice molto importante di cui si sente spesso parlare ma non tutti sanno esattamente come si calcoli tale valore e a cosa corrisponda la sua interpretazione.

Chi cerca di perdere peso e limita la propria valutazione ai numeri della bilancia non è destinato ad avere successo. Per comprendere il motivo per cui la bilancia da sola non è un indice valido per valutare la validità della propria strategia di dimagrimento si deve riflettere su come il nostro corpo è composto dal punto di vista della massa. Se ci si limita a considerare solo il peso equivale a pensare che siamo composti da un’unica massa che sale o scende in blocco: ma non è questa la realtà.

Quantità e qualità del peso corporeo: massa grassa e massa magra

La qualità del peso è data dalle sue componenti che per semplicità riconduciamo a due masse distinte, la massa grassa e quella magra.
La massa grassa è data dal grasso essenziale che corrisponde a una percentuale del 4% negli uomini e sale al 12% per le donne. Non bisogna scendere al di sotto di questa quota pena gravi conseguenze per la salute dato che la massa grassa essenziale aiuta la regolazione del metabolismo e protegge vasi sanguigni e organi. Il grasso di deposito è fondamentale per il nostro stato di salute e la percentuale corrisponde al 12% per i maschi al 16% per le femmine.

Mediamente la percentuale di grasso complessiva ritenuto ottimale è del 16% negli uomini e 27% per le donne calcolando come grasso totale quello essenziale sommato a quello di deposito.

Per quanto riguarda la massa magra essa è data dalla somma di ossa, muscoli, organi, massa d’acqua e sangue. La massa muscolare quindi è una componente della massa magra e a sua volta si suddivide in muscolatura striata volontaria, liscia e involontaria.
Il muscolo liscio è un parametro che non possiamo controllare ed è collocato ad esempio nelle pareti dei vasi sanguigni, nel tubo digerente, nelle vie respiratorie e nell’area genitale.
La muscolatura involontaria è rappresentata ad esempio dal muscolo cardiaco che è formato da fibre cosiddette striate come tutti gli altri gruppi muscolari del nostro corpo, dai pettorali ai dorsali e così via.
L’aspetto che più ci interessa ai fini del nostro approfondimento odierno è la quota di massa muscolare scheletrica che di solito rappresenta circa il 40% del nostro peso complessivo e consente di muoverci e compiere tutte le azioni necessarie alla vita di ogni giorno, generando energia.

Produzione energetica e composizione corporea

Questa produzione energetica è la chiave della strategia dimagrante. La massa muscolare infatti è quella più attiva dal punto di vista metabolico ossia quella che consuma energia e richiede più calorie anche quando il corpo riposa, determinando il cosiddetto metabolismo basale.
Questo concetto può essere tradotto come segue: se abbiamo più massa muscolare allora bruceremo più calorie.

Un’eccessiva restrizione calorica, un allenamento non sufficientemente intenso, un’errata composizione dei nutrienti inseriti nella dieta sono variabili che influenzano la presenza della percentuale delle due masse corporee. Il peso della bilancia potrebbe anche calare ma potremmo anche non aver perso grasso e vederci più deperiti allo specchio anziché più tonici. Questo significa che dobbiamo migliorare la nostra strategia dato che abbiamo perso massa magra anziché grasso: seppur la bilancia segni un valore inferiore, siamo molto lontani dal nostro reale obiettivo.

Ecco perché è fondamentale tenere in considerazione la differenza tra massa magra e massa grassa, al fine di valutare non solo in termini di quantità ma soprattutto di qualità il nostro percorso di miglioramento della composizione corporea, per comprendere con efficacia come orientarlo verso il nostro obiettivo apportando le correzioni necessarie mano a mano che risultino necessarie.

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