Vuoi perdere peso? Vietato saltare i pasti!

By
Updated: ottobre 8, 2018

Se hai l’abitudine di saltare i pasti allo scopo di accelerare il processo di dimagrimento, leggi con attenzione quanto segue perché scoprirai che si tratta di un comportamento controproducente per il tuo obiettivo. Molto spesso capita di saltare un pasto per abitudine, perché non si ha fame e lo stomaco è chiuso, ma anche per ragioni pratiche e di tempo, legate al lavoro, all’agenda, ai figli e così via. Quello che accade è che a farne le spese sono i due pasti della giornata più importanti, il pranzo e la colazione.

Se pensi che non mangiare sia utile per dimagrire sappi che a digiuno il tuo organismo raggiunge uno stato di ipoglicemia – che corrisponde a bassi livelli di zuccheri nel flusso ematico – e la conseguenza è che viene generato cortisolo, l’ormone noto per essere correlato ad un aumento dello stress.

Saltare i pasti? Cortisolo e insulina reagiscono così

Più cortisolo abbiamo nel sangue e maggiori sono i nostri livelli di nervosismo e stress perché il cortisolo svolge proprio il ruolo di recuperare le energie necessarie per far funzionare correttamente il sistema cerebrale e in questa sua opera non potendo prelevare energia dal cibo, la ricava dalla demolizione delle proteine muscolari.

In questo modo viene ripristinata velocemente l’energia necessaria al cervello ma si generano anche conseguenze deleterie sulla muscolatura che perde di tono, massa e forza. Senza contare il fattore stress che abbiamo già menzionato.

Ecco allora che il cortisolo in circolo aumenta e attacca i muscoli, diventiamo più nervosi e veniamo sopraffatti in breve tempo da una fame compulsiva che ci porta ad ingerire cibi veloci e spesso poco salutari. Questi cibi alzano velocemente la glicemia ma non la sostengono per un lungo arco di tempo e così come l’aumentano, altrettanto velocemente essa si abbassa. Si tratta quindi di un’energia momentanea che non dura nel tempo; quando la glicemia è alta, il pancreas reagisce rilasciando l’insulina che si occupa proprio di abbassare i livelli glicemici, riportandoli alla normalità. Quando però la glicemia si abbassa di nuovo, il surrene rilascia altro cortisolo innescando un circolo di stress e di fame compulsiva.

Questo circolo dello stress che coinvolge cortisolo e insulina rallenta la riproduzione delle cellule e determina uno stress degenerativo anche a livello biologico: saltare i pasti e gli spuntini ci fa quindi invecchiare precocemente dato che le cellule non possono riprodursi con la stessa rapidità con cui invecchiano.

Ecco perché tutti gli specialisti della nutrizione raccomandano di non saltare i pasti ed programmare almeno cinque appuntamenti a tavola compresi gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio.

Pasti sostitutivi: un compromesso accettabile (a patto che…)

Piuttosto che saltare un pasto è meglio ricorrere a un pasto sostitutivo, possibile attraverso integratori alimentari specifici che di solito vengono venduti nel formato di polvere solubile. Si tratta di soluzioni che garantiscono un buon apporto nutrizionale di vitamine e sali minerali, dal grande valore pratico ma che vanno utilizzati solamente in caso di necessità e non come regolare abitudine.

Sono di solito realizzati con ingredienti sazianti che aumentano il proprio volume gastrico, come le fibre alimentari che generano un maggiore senso di pienezza grazie proprio alla loro capacità di aumentare di dimensione nello stomaco. I pasti sostitutivi rappresentano un compromesso accettabile osservando normalmente un regime di dieta equilibrata e controllata, specialmente per i soggetti che stanno seguendo un percorso dimagrante e si trovano in situazioni di sovrappeso od obesità. Questo genere di prodotti non andrebbe utilizzato in fase di crescita e in soggetti giovani.

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply